La proposta di legge mira a introdurre modifiche al codice dei beni culturali e del paesaggio, con l'obiettivo di semplificare e agevolare la gestione dei beni del patrimonio culturale privato e delegare al Governo la disciplina delle società di gestione. Questo implica una maggiore apertura al settore privato nella gestione di tali beni, spostando l'asse verso un approccio più orientato al mercato (60). La delega al Governo per la disciplina delle società di gestione può essere interpretata come un rafforzamento del potere esecutivo in questo specifico ambito, riducendo potenzialmente la centralità del Parlamento nel dettaglio normativo (40).
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Fonte: Camera dei deputati e Senato della Repubblica, dati aperti (CC BY)