La proposta di modifica al codice dei beni culturali e del paesaggio, volta a riformare la pianificazione paesaggistica, sembra favorire una maggiore autonomia regionale in materia, con una potenziale devoluzione di poteri dallo Stato centrale alle Regioni. Questo sposta l'asse verso un maggiore regionalismo differenziato, pur mantenendo un quadro unitario nazionale per la tutela del patrimonio.
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Fonte: Camera dei deputati e Senato della Repubblica, dati aperti (CC BY)Come si calcola