L'emendamento in questione, riguardante la modifica della legge n. 3 del 2020 (c.d. "Spazzacorrotti") attraverso l'introduzione dell'articolo 7
bis, mira a rendere più stringenti le pene accessorie per i reati di corruzione e concussione. Nello specifico, si propone l'inapplicabilità delle pene accessorie previste dal reato di corruzione e concussione, nel caso in cui la pena detentiva inflitta sia inferiore ai due anni. Questo emendamento orienta nettamente verso un posizionamento "giustizialista" (verso il 100) dell'asse "Giustizia e Stato di Diritto", in quanto propone una riduzione delle garanzie procedurali e una maggiore flessibilità nell'applicazione delle pene accessorie per reati gravi, enfatizzando una potenziale clemenza nell'applicazione delle conseguenze accessorie piuttosto che una loro applicazione automatica e generalizzata. La descrizione dell'emendamento è chiara sulla sostanza della proposta, rendendola codificabile.
Sintesi generata dall'IA di Arengo a partire dal testo ufficiale.
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Fonte: Camera dei deputati e Senato della Repubblica, dati aperti (CC BY)